Differenza tra web app, app ibride e app native

Differenza tra web app, app ibride e app native

In questi mesi dalle righe del nostro blog abbiamo cercato di immergervi nel mondo delle app con l’obiettivo di far comprendere al lettore le dinamiche che muovono queste piattaforme, e per aiutarlo a capire cosa dovrebbe spingere lui e la sua azienda a fare il fatidico passo verso gli store Android o iOS.

I motivi per dar vita a un’applicazione sono molteplici e li abbiamo già abbondantemente analizzati: passano dall’esigenza di competere con avversari all’avanguardia, fino alla possibilità di essere degli innovatori tecnologici all’interno della propria nicchia di mercato.

Una volta capito questo però bisogna fare il fatidico passo, analizzando quali sono le reali esigenze dell’azienda in questione per dar vita ad un prodotto che sia quanto più performante, e che rispecchi l’immagine che si è costruita la società in questione nel tempo.

Capire cosa creare non è semplice, soprattutto perché il mercato offre varie soluzioni: budget e planning alla mano bisogna scegliere tra una web app, una app nativa oppure un’app ibrida.
Vediamo di cosa si tratta.

Web App – App Native – App Ibride

Web App

Sicuramente tra le tre, la web app è la più economica delle soluzioni. Si tratta di un’applicazione scritta in HTML + CSS che successivamente viene importata attraverso dei tool all’interno del progetto. Questo tipo di soluzione è la più economica, ma anche la meno duttile perché il risultato sarà quello di avere sostanzialmente una versione responsive del proprio sito.

La qualità di queste applicazioni non è generalmente molto accurata e non possiedono un’esperienza utente dedicata a ognuna delle piattaforme. Attraverso tool appositi, tipo Phonegap, sarà possibile ottenere una versione dell’app da poter caricare sugli store.

Tra i punti di forza oltre all’economicità c’è sicuramente la velocità di sviluppo.

Non tutti i progetti necessitano di un’app, in quanto lo sviluppo di un prodotto come quello di un’applicazione è un’attività complessa che rientra in una strategia aziendale. Lavorare su mobile, oggi come oggi, richiede una conoscenza del settore/mercato e una specializzazione. Investire anche poco in un prodotto senza un senso, è comunque sconsigliato.

App Native

Generalmente lo sviluppo delle app native prevede dei costi di “setup” più alti, ma la soluzione che si ottiene è migliore e più manutenibile. Sostanzialmente l’investimento iniziale viene anche ripagato da una migliore manutenibilità.

Queste app vengono scritte con linguaggi  propri dei sistemi operativi con i quali si andranno ad approcciare, Java per Android e Swift per iOS, consentendo quindi una massima ottimizzazione del prodotto.

La differenza e il grosso vantaggio delle app native sta nell’ottimizzazione e nella possibilità di utilizzare al massimo le prestazioni e le caratteristiche di ogni singolo device e di poter definire un’esperienza utente dedicata per ogni piattaforma.

La realizzazione di queste app necessita però di affidarsi a professionisti per ottenere il livello di qualità adeguato di cui l’app ha bisogno per soddisfare le esigenze della strategia di business.

App Ibride

Arriviamo ora all’anello che unisce le due soluzioni sopra elencate: le app ibride. Si tratta di una scelta che potrà velocizzare il lavoro rispetto alla creazione di un’applicazione nativa, garantendo comunque prestazioni più elevate rispetto a una web app.

Il vantaggio principale è la possibilità di scrivere un codice con una parte comune per le due piattaforme e alcune parti specializzate per le singole piattaforme. Il linguaggio generalmente utilizzato non è né quello di una né quello dell’altra piattaforma, ma quello del tool utilizzato. Il codice finale sarà adattato alle esigenze dei vari marketplace, ottimizzando alcune fasi di sviluppo, senza perdere tutte quelle possibilità di integrazione con gli smartphone tipiche delle native, ma assenti nelle web app. Seppure i costi non si riducono, è possibile ottenere un prodotto di una qualità maggiore.

Lo svantaggio è l’impossibilità di ottimizzare al meglio il prodotto, anche se negli ultimi anni il gap tra app native e app ibride si è notevolmente ridotto.

Conclusioni

Per chiudere possiamo affermare con certezza che non esiste la soluzione ideale in senso assoluto, ma bisogna sempre valutare quali siano le reali esigenze della vostra azienda. Molto spesso una semplice web app offre ai  vostri clienti tutto quello di cui hanno bisogno, altre invece c’è bisogno di un’analisi approfondita per capire se una ibrida è l’ideale, oppure c’è la necessità di un progetto nativo customizzato e ottimizzato al meglio delle possibilità.

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