Quanto costa sviluppare un’app?

Quanto costa sviluppare un’app?

App, quanto mi costi? Sviluppare un’app è come costruire una casa, bisogna sapere cosa si vuole ed essere disposti a pagare il giusto prezzo.

Ogni giorno il CEO di un’azienda si alza e decide che vuole sviluppare un’app, non sa ancora bene perché, non sa come lo vuole, ma sa che adesso non basta più essere su internet, devi arrivare anche nei telefoni dei tuoi clienti.

E proprio come succedeva qualche anno fa per i siti internet, spesso non ci si rende conto che le aspirazioni sono quelle di chi vuole una villa con piscina, ma i soldi in ballo non pagherebbero una baracca vicino a un cimitero infestato. Purtroppo chi non ha mai avuto a che fare con lo sviluppo del software difficilmente si rende conto delle decine di fattori che possono influenzare il prezzo di un’app e farne lievitare i costi.

Per prima cosa, sappiate che affidarsi all’amico, al parente o comunque cercare soluzioni in cui ci sono più legami parentali che soldi in ballo è una ricetta ideale per non combinare niente. Sicuramente vostro nipote è bravissimo e quel vostro amico che si è offerto di fare tutto nei ritagli di tempo è molto competente. Ma un rapporto di lavoro prevede chiarezza, un contratto e un compenso. Questa è anche una protezione per il cliente: chi paga può pretendere una consegna tempestiva e una realizzazione eccellente, fatta secondo determinati standard di qualità. Fareste installare la caldaia a un amico che lo fa quando è disponibile e controvoglia, perché comunque non ci guadagna niente?

Seconda cosa, a cosa ti serve l’app, caro CEO che ti sei svegliato con questa idea? Vuoi creare un sistema che interagisca con i tuoi dispositivi? Vuoi uno shop online che notifichi l’utenza quando c’è uno sconto? Vuoi creare un piccolo videogioco che sia divertente e faccia da vetrina per i tuoi prodotti? Vuoi fare assistenza online? Vuoi sensibilizzare su una determinata causa? Può sembrare una domanda banale, ma già rispondere nel modo corretto può far capire se basta appoggiarsi sui dei prodotti già esistenti che possono essere modificati o bisogna lavorare da zero.

Bisogna anche capire se l’app serve solo per un sistema operativo, se dev’essere sia per Android che per iOS e se addirittura la vuoi per Windows Phone. Hai già fatto un’indagine sul tipo di dispositivi utilizzati dalla clientela? Sai vero che sviluppare per due sistemi operativi, per quanto sembri facile grazie alle soluzioni che permettono di sviluppare codice comune ad entrambe le piattaforme, non è mai del tutto indolore? Questo passaggio infatti richiede sempre una buona dose di verifica e ottimizzazione che costa comunque tempo, fatica e ore di debug. Se poi parliamo di app native allora il costo va semplicemente moltiplicato per il numero di piattaforme.

Parliamo un attimo di una delle caratteristiche più importanti: l’interfaccia. Chi se ne occuperà? Hai un grafico interno con cui dialogare o dovrà fare tutto la società di sviluppo? L’interfaccia potrà sembrare un elemento secondario nelle app sviluppate per il business,però c’è da considerare il fatto che creare fin da subito un’interfaccia chiara, priva di errori e comprensibile, potrà sembrare un costo nel breve termine, ma nel lungo periodo sarà una caratteristica di risparmio, soprattutto di tempo. Gli utenti saranno formati più velocemente, dato che l’interfaccia apparirà intuitiva e semplice da usare; così facendo, gli utenti potranno fare meno errori e ottenere una piacevole esperienza d’uso. Spendi di più oggi per non farlo domani.

Immaginiamo che la tua app debba attingere dei dati da un server o prevedere un pannello di amministrazione: esiste già tutto o dev’essere creato e gestito? Questa voce può far salire di molto il costo perché prevede molte variabili e la creazione di un sistema in grado di gestire più parti che hanno bisogno di competenze differenti.

Un altro aspetto assolutamente cruciale sono gli aggiornamenti: ovviamente la vostra app deve uscire in perfetta forma e testata per funzionare benissimo, ma magari per risparmiare potreste partire con qualcosa di più piccolo che si espanderà in futuro. Questo vi permetterà di contenere i costi iniziali, ragionare in maniera modulare e far capire ai vostri clienti che il vostro è un progetto in espansione.

Una volta stabilite queste regole base ci sono decine di variabili che possono rendere la vostra app utile e ben fatta, ma che ovviamente andranno a intaccare il prezzo. Dev’essere bilingue o multilingue? Deve interfacciarsi con i social? Deve utilizzare la fotocamera come lettore di codici a barre? Può utilizzare le notifiche push o sistemi di pagamento contactless? Si appoggia a servizi cloud?

L’importante è non farsi spaventare e pianificare. Tornando alla metafora iniziale: l’app è come una casa, se la si costruisce fin da subito con un progetto chiaro e buoni materiali durerà a lungo e richiederà poca manutenzione. Chi cerca di risparmiare sui materiali, evitare certificazioni di sicurezza e punterà soprattutto a spendere poco si renderà presto conto di aver buttato i propri soldi in un prodotto che quasi certamente richiederà delle correzioni e che rischia persino di fargli perdere clienti o farlo lavorare peggio di prima.

Per concludere, diffidate di chi fin da subito vi dà un prezzo chiavi in mano, inizialmente i costi possono essere solo di massima, perché non si può mai sapere quali difficoltà potrebbero insorgere, tuttavia, diffidate anche di chi dà forbici troppo ampie. È vero che l’imprevisto è dietro l’angolo, ma un’azienda esperta sa anche prevederlo.

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