La mobile transformation in Italia

Mobile - Think Out The Box
I dati dell’Osservatorio Mobile B2C del Politecnico di Milano

Ormai da un paio di anni Beeapp fa parte delle aziende di filiera che contribuiscono alla ricerca dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e anche quest’anno non potevamo mancare al convegno di presentazione dei risultati, dal titolo Mobile: think out of the box tenutosi lo scorso 9 febbraio a Milano presso l’aula Magna dell’Università Bicocca.

Dalla ricerca emergono dati molto interessanti sia sull’uso degli smartphone da parte degli utenti (Mobile Surfer), sia su come le aziende stanno affrontando questo processo di mobile transformation. Vediamone alcuni.

Italiani inseparabili dal proprio smartphone

Mobile Centrico

Che gli utenti spendessero oltre il 60% del loro tempo online accedendo da smartphone, superando la connessione da pc, era già noto, ne avevamo parlato anche in un post precedente, ma che lo smartphone fosse centrale anche nei processi di acquisto, tanto che circa l’80% dei Mobile Surfer lo utilizza per le decisioni o per relazionarsi con i marchi preferiti e un terzo lo usi per finalizzare l’acquisto, è sicuramente un dato su cui riflettere.
Gli italiani hanno poi dimostrato di apprezzare particolarmente alcune specifiche funzionalità del mobile, come il marketing di prossimità, con ben 7 italiani su 10 propensi a ricevere offerte personalizzate passando vicino a un negozio. O ancora il mobile wallet, cioè la possibilità di salvare carte fedeltà, coupon, biglietti di treni/aerei o eventi sul proprio smartphone, magari in un’unica app in cui dematerializzare il contenuto del proprio portafoglio.
Per quanto riguarda le app maggiormente utilizzate, a parte i colossi Facebook e Google (che “rubano” circa il 90% del tempo di navigazione) il 72% dei mobile surfer dichiara di avere installato almeno un’app di un gestore di telefonia, il 61% di una banca, il 39% di un’insegna della GDO, il 29% di un gestore utility e il 23% di un brand di abbigliamento.

Le aziende e il mobile

In questo scenario in cui gli italiani sono sempre più inseparabili dal proprio smartphone nasce l’esigenza per le aziende di approcciarsi al mobile in maniera strategica.
Non si tratta però solo di una sfida da cogliere, ma anche dell’opportunità di generare nuovi modelli di business, basti pensare ai nuovi servizi di car sharing, di smart shopping in-store (Amazon go), di smart home, di mobile health, mobile-only banking.
Le aziende italiane stanno assumendo sempre più una consapevolezza mobile (solo l’8% non ha un sito mobile responsive) ma resta ancora molto da fare: solamente il il 14% delle aziende afferma di avere una app strategica con obiettivi di business chiari e bisogni da soddisfare mentre più della metà hanno intenzione di realizzare un’app, la stanno realizzando o sanno che quella che hanno al momento non è efficace per mancanza di obiettivi specifici.

Dotarsi di un approccio strategico al mobile più che tattico, di un team aziendale adeguato o affidarsi a software house altamente specializzate con competenze specifiche sulla mobile usability, mobile testing o mobile marketing, sono tutti fattori critici di successo che ogni tipo di azienda dovrebbe prendere in considerazione per sopravvivere alla digital trasformation.

Quante aziende che non sono pronte per questa sfida sopravviveranno nei prossimi anni?

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