Cinque modi in cui il cliente può aiutarci a costruire app migliori

Qualunque agenzia sa bene che il cliente ha sempre ragione, anche quando non sa ciò che vuole. Tuttavia il modo migliore per rendere lo sviluppo di un’app un’esperienza piacevole e non l’inferno sulla Terra è far sì che cliente e azienda lavorino assieme, smussando i propri angoli e proponendo soluzioni che portino avanti il progetto, senza fare richieste assurde o richiedere budget che non hanno senso.

Ecco dunque cinque cose che il cliente può cercare di fare per aiutare un’azienda nella fase di dialogo e progettazione di un’app.

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  1. Fare le domande giuste
    Ovviamente è il cliente che sceglie l’azienda, ma è anche l’azienda che sceglie il cliente. Durante le prime fasi di trattativa è facile capire se la persona che hai di fronte ti causerà problemi oppure sarà disposta a collaborare e a cercare spazi di manovra. Parlare subito di costi e mettere pressione sull’azienda perché siano ridotti all’osso non ha molto senso, perché ogni previsione fatta in questo momento è basata sul caso, chi vi parla già di prezzi certi vi sta mentendo. Non cercate neppure di basarvi solo sui Case Study e sui Brand con cui l’azienda ha già lavorato, i progetti non sono tutti uguali e, anche se apparentemente possono assomigliarsi, presupposti e risultati finali cambiano molto spesso a seconda degli obiettivi da raggiungere. Arrivate con un progetto ben spiegato e lasciate tempo all’azienda per rispondere. Probabilmente vorrete chiudere in fretta perché avete altre proposte da vagliare e vi serve un quadro completo, ma chi vi risponde troppo presto forse vi sta rispondendo a caso. Ci sono altre domande molto importanti da fare: ad esempio non ha senso chiedere il costo orario, perché magari ci sono aziende che hanno prezzi bassi, ma sono lente e altre che sono più costose, ma sviluppano prima. Chiedete invece “Quali sono le vostre prospettive con un budget di questo tipo?” “Quali potrebbero essere i problemi del progetto?” “Quali sono le vostre fasi di sviluppo?” “Come possiamo sincronizzarci e come potete comunicarci i progressi?”.
  2. Spendete bene il vostro budget
    Ogni cliente vorrebbe sapere alla firma del contratto quanto spenderà esattamente, anzi, spesso vuole saperlo prima, ma è assurdo pensare di poter già decidere tutto ancora prima di aver scritto una riga di codice. Via via che il progetto prende piede potrebbero sorgere complicazioni o magari la visione d’insieme si fa più chiara e potreste voler decidere di spingere maggiormente alcuni aspetti rispetto ad altri. Se tutto questo sfora il budget previsto all’inizio gli scenari sono due: o spendete altri soldi o l’azienda non potrà darvi l’app che volevate, perché le modifiche non erano previste. Ecco perché è importante decidere un budget e spenderlo nel tempo, non allocarlo tutto in una volta sola. Ogni azienda deve essere ovviamente in grado di prospettare un range di spesa, ma una buona soluzione può essere spezzare il budget in due fasi: quella di design e prototipazione e quella di sviluppo e decidere il budget solo per la prima fase, mentre il resto dei fondi saranno allocati alla sua conclusione, così da avere un panorama generale completo. Un altro errore comune è spendere tutto il budget nella creazione di un’app e non pensare ad eventuali aggiornamenti. Cercate di lasciare sempre dello spazio per le correzioni, le buone app sono quelle che evolvono.
  3. Comunicate bene i vostri obiettivi
    Può sembrare banale ma non lo è, molte volte chi viene incaricato di gestire il processo produttivo di un’app non ha la stessa visione del CEO o di chi gestisce il budget e quindi non è in grado di comunicare con precisione l’obiettivo finale. Il risultato è che spesso, nonostante il duro lavoro di tutti, un progetto viene bloccato perché non è andato nella giusta direzione. Dichiarate chiaramente e con precisione ciò che vi serve e qual è l’asticella da saltare, sarà compito nostro trovare il modo giusto per farlo. Chiedetevi come nasce il progetto, quali sono le sue motivazioni e cosa lo spinge. Capite fin da subito quali sono le metriche importanti: il numero di installazioni? Determinate lead? Un feedback positivo dai clienti? Individuate il criterio cardine del successo e rendetelo palese, cercando ovviamente di modularlo in modo che abbia un senso. Senza queste componenti la creazione dell’app avrà successo come cercare di colpire un bersaglio scagliando una freccia nella nebbia mentre qualcuno vi ha dato più o meno la posizione del vostro obiettivo.
  4. Non mettete fretta al processo creativo
    Scrivere, disegnare, pensare, progettare non sono abilità quantificabili in maniera sempre concreta. Non è come spostare degli oggetti o riempire un magazzino. Joseph Conrad era solito dire “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?” e con il reparto creativo di ogni azienda funziona un po’ allo stesso modo. Mettere fretta al processo creativo potrà sembrare il miglior modo per risparmiare soldi, ma non è così. Finché non è stata scritta la prima riga di codice tutto può essere creato e distrutto, ripensato e riprogettato, tolto o aggiunto. Il cambiamento fa parte di questa fase iniziale e non costa niente. Al contrario rendersi conto che bisogna fare delle aggiunte intervenendo sul codice è molto più complesso e quindi costoso. Sarebbe come iniziare a costruire una casa e voler aggiungere un impianto di riscaldamento più efficiente quando ormai è stato fatto il pavimento e posato il parquet.
  5. Non trascurate il back-end
    Questo vale sia per le app che per qualunque altra applicazione in cui c’è bisogno di un’interfaccia back-end. Di solito il volto che mostriamo al cliente è carino, intuitivo e ben fatto, quello per i dipendenti è una roba inguardabile, complicata e difficile da capire. Inoltre, difficilmente chi sviluppa le app ha un accesso diretto alle API, ai database e alle architetture server dell’azienda, perché ovviamente certe cose restano ad appannaggio del team interno. Il nostro consiglio è di coinvolgere il più possibile le persone a cui vi rivolgete, in modo che quando poi si troveranno a dover far dialogare la loro app con la vostra infrastruttura il passaggio sia il meno doloroso possibile. Inoltre, cercate di curare con la stessa cura sia la parte per l’utente che quella dell’amministrazione. Un back-end chiaro e intuitivo ridurrà i tempi di formazione delle nuove leve e renderà il lavoro più veloce. Comunicate con chiarezza, iniziate subito a far lavorare assieme il team interno e quello esterno, organizzate delle giornate di orientamento e vedrete che tutto andrà per il meglio!

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